scrivere di cibo

12 INCONTRI

gennaio/ottobre 2026 • 36 ore

ONLINE

Modalità: online in diretta

POSTI

Il corso è rivolto a un max di 12 p.

QUOTA

Corso completo: € 540
Singola lezione € 60

Un corso per chi vuole scrivere di cibo

Materia prima

Cibo come sistema

Scrivere di cibo significa anche scrivere di territorio, agricoltura, saperi contadini, biodiversità; di filiera agroalimentare e delle sue storture; di memoria, ricette e cultura gastronomica; di politiche locali, nazionali, europee e globali; di clima, ambiente e impatto sugli ecosistemi. Significa entrare in una rete complessa, che parte dalle nostre esperienze personali e le mette in relazione con tutto il mondo.

Scrivere di cibo

Strumenti e pratiche

Un lungo percorso in cui, oltre a guardare al cibo da diversi punti di vista, raccoglieremo strumenti di lavoro e pratiche utili, scriveremo e riscriveremo, faremo pratica coi testi, ci leggeremo e confronteremo insieme, e infine svilupperemo nuovi progetti individuali o di gruppo, o definiremo meglio progetti già avviati, che riguardano il cibo, la memoria e la cultura gastronomica, la filiera agroalimentare, le storie delle cucine.

Laboratorio di sviluppo per progetti sul cibo

Due lezioni aperte e gratuite

A gennaio due incontri aperti
per presentare il corso

lunedì 12 gennaio, in orario 15-18, in presenza presso l’università degli studi della Tuscia a Viterbo
con possibilità di assistere anche via zoom

mercoledì 14 gennaio, in orario 18.30-19.30, online, un incontro in cui ci racconteremo com’è strutturato il corso, ne faremo una breve panoramica e cominceremo a ragionare su cosa ci aspettiamo dal percorso, con la partecipazione di alcuni dei docenti

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, su prenotazione.

Programma

Tempo

24 gennaio

Carlo Catani

Recuperare il tempo del cibo: riappropriarsi del passato, della memoria e delle tradizioni legate alla cucina e alle materie prime; del presente, di come viviamo il tempo che abbiamo; e del futuro, della possibilità di immaginarlo più sostenibile e più giusto.

Docente →

Cultura e memoria

7 febbraio

Saghar Setareh

Un’introduzione alla cultura gastronomica del Mediterraneo e al food writing come strumento per raccontare identità, memoria e appartenenza attraverso il cibo.
Il cibo viene presentato come una lente attraverso cui osservare le proprie origini e riflettere sull’identità culturale, esplorando lo scambio di ingredienti, ricette e tecniche di cottura che hanno sempre migrato nella storia, soprattutto nel bacino mediterraneo e del Medio Oriente.

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Territorio

21 febbraio

Francesca Gamberini

Ogni territorio porta con sé le tracce della sua storia ed è espressione di una relazione tra ambiente e società in continua mutazione: biodistretti, CSA, prodotti locali, politiche del cibo, cucina tradizionale ma anche suolo, gestione delle acque e scelte colturali, agrobiodiversità e orografia, sono tutti elementi di specificità e unicità che se colti nel loro insieme ci permettono di ragionare in ottica di transizione e cura nel rispetto dell’ambiente e delle persone che lo abitano.

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Clima

7 marzo

Barbara Bernardini

Si può scrivere di cibo da un punto di vista ambientale, partendo dall’impatto del sistema agroalimentare sul clima, in termini di emissioni e inquinamento, per arrivare all’impatto che i cambiamenti climatici hanno sull’agricoltura. Indagheremo infine cosa significa transizione agroecologica per scoprire le alternative “basate sulla natura”, come l’agricoltura rigenerativa.

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Filiera

21 marzo

Stefano Liberti

Una lezione sulla filiera agroalimentare e le sue storture: sfruttamento, pratiche sleali, nuovo colonialismo, posizione dominante della GDO, impatto ambientale. Per indagare da dove viene il cibo, ripercorrere a ritroso i processi produttivi che lo portano sugli scaffali, attraverso un’industria aggressiva, grandi aziende che monopolizzano il mercato, pratiche che sfruttano il pianeta e i lavoratori; ma anche per capire quali possono essere i modelli alternativi, più giusti per le comunità, le persone, l’ambiente.

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Politica

11 aprile

Fabio Ciconte

Scrivere di cibo è anche scrivere di politica: dalle food policy nelle città e negli enti territoriali, alle normative nazionali, in Unione Europea e nel mondo. Quello che mangiamo è influenzato dalla politica, dalle decisioni dei governi, dalle pressioni delle grandi aziende, dal peso di alcuni paesi e dallo sfruttamento di altri, ma anche dai movimenti contadini e da quelli ambientalisti, dall’azione collettiva di cittadine e cittadini che lottano per un cambiamento verso un sistema del cibo giusto, agroecologico e partecipato.

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Ricette e sensi

18 aprile

Giulia Scarpaleggia

La scrittura della ricetta tra tecnica e immaginazione, precisione e memoria

Scrivere una ricetta non significa solo elencare ingredienti e passaggi. È un atto di generosità, precisione e storytelling.
In questa lezione esploreremo insieme la grammatica della ricetta, dalla scelta del titolo all’uso del linguaggio, passando per la struttura degli ingredienti e del procedimento. Impareremo a bilanciare rigore e voce personale, a scrivere con i sensi e a dare vita a testi che possano guidare, ispirare e raccontare, non solo istruire.

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Laboratorio di scrittura

9 maggio

Barbara Bernardini

Un laboratorio pratico e di confronto collettivo sui testi delle e dei partecipanti.

Parallelamente alle lezioni, vengono assegnati esercizi di scrittura e prove pratiche: in questo primo incontro di laboratorio, ci confrontiamo insieme su quanto scritto nei primi mesi.

Inoltre, cominciamo a ragionare sui progetti – individuali o di gruppo – da sviluppare al termine del corso.

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Sostenibilità

23 maggio

Carlo Catani

Raccontare la dimensione collettiva della sostenibilità
 e il suo rapporto con la tradizione e il territorio
: recuperare parti di prodotto che normalmente sono buttate, per evitare gli sprechi, ma anche recuperare il legame con una comunità e le sue tradizioni, recuperare spazio e tempo per un cibo sano e giusto. Una lezione su come fare della scrittura, della narrazione del territorio e della ricerca in termini gastronomici, elementi in grado di ricucire la trama di quel recupero, in grado di diffondere consapevolezza, coinvolgere le persone, fare rete e riportare a un livello collettivo, e non individuale, i temi della sostenibilità e della tradizione in un momento di grandi cambiamenti.

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Corpo

6 giugno

Giusi D’Urso

Il corpo e il cibo che lo nutre sono in fondo la stessa cosa. Il cibo, una volta assorbito e metabolizzato diventa corpo e quest’ultimo, attraverso i sensi, i fabbisogni, i desideri lo ricerca e se ne nutre. Facciamo tutto questo ogni giorno, da soli e  con altri esseri umani, con i quali condividiamo gusti, disgusti, retaggi culturali, paesaggi e tradizioni.
Scrivere di cibo e di corpo significa intercettare un linguaggio, simbolico e non; un’impresa interessante che passa da ciò che sappiamo e ciò che impariamo, ciò che siamo e che siamo stati.

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Confronto sui progetti

26 settembre

Barbara Bernardini

Il secondo incontro di laboratorio porta avanti il lavoro sui progetti.
Parliamo di:

Idea: nome, identità, argomento, approccio.

Contenuti: taglio, tono di voce, formato (ricetta, articolo, indagine, intervista…), scelte editoriali.

Contenitore: newsletter, blog, podcast, libro, rivista; qual è lo spazio giusto.

Strumenti: consigli pratici, fonti, app e programmi utili e altri strumenti per costruire il proprio metodo di lavoro.

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Incontro finale

23 ottobre

Barbara Bernardini

Testiamo insieme la versione beta dei nostri progetti: ci confrontiamo sul numero zero, e poi discutiamo di:

Piattaforme: dove e come pubblicare o a chi proporre l’idea

Relazioni: chi c’è intorno? Mettere a fuoco il pubblico potenziale; come fare rete e le collaborazioni possibili; progetti simili e casi da studiare.

Promozione: come far conoscere il progetto.

Informazioni

Orario lezioni

sabato
10:00-13:00


Tutte le lezioni si terranno online, in diretta.
Per eventuali assenze, sarà disponibile la registrazione degli incontri per 30 giorni.

Quote

Corso completo: € 540,00

Lezione singola: € 60,00
Sono previsti pacchetti per chi partecipa a più lezioni.


Per maggiori informazioni puoi scrivere a:

percorsi@ilsemenzaio.it

Iscrizioni

    Data di nascita
    giorno / mese / anno

    Luogo di nascita

    Residenza
    (via/piazza, numero civico)

    (comune e provincia)

    Telefono

    Vorrei iscrivermi a:

    MATERIA PRIMA – Lezione gratuita del 12 gennaio

    MATERIA PRIMA – Lezione gratuita del 14 gennaio

    MATERIA PRIMA – Percorso completo

    MATERIA PRIMA – Singole lezioni

    Leggi l’informativa completa sulla privacy e il trattamento dei dati →

    Il corso è organizzato in collaborazione con l’associazione Parole a km 0 aps.

    Docenti

    Carlo Catani

    Esperto e consulente di enogastronomia

    Direttore dal 2007 al 2011 dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, che ha contribuito a fondare. Oggi collabora con l’università per docenze o progetti specifici.
    Ha co-fondato l’associazione Tempi di recupero, che si occupa di portare consapevolezza nel mondo enogastronomico per un sistema alimentare più sostenibile.
    Organizza la rassegna Cinemadivino, collabora con l’associazione Chef to Chef, si occupa delle tematiche legate alla sostenibilità di Gayagelatolab, è consulente di diverse aziende e ideatore di eventi enogastronomici.
    Ha scritto il libro Tempi di Recupero. Scarti, avanzi e tradizione nelle cucine dei grandi chef (QuintoQuarto), con le introduzioni di Carlo Petrini (presidente di Slow Food) e di Norbert Niederkofler (3 stelle Michelin a San Cassiano).

    Saghar Setareh

    Food photographer, scrittrice

    Saghar Setareh nasce a Tehran e si trasferisce in Italia nel 2007 per studiare all’Accademia delle Belle Arti di Roma. Nel 2014 apre Lab Noon, il suo blog dedicato al cibo e alla fotografia, e comincia a lavorare come fotografa professionista. Tiene corsi di cucina persiana e italiana in diverse città. È tra le 50 donne del cibo secondo il Corriere della Sera nel 2020.
    Ha scritto Melograni & carciofi (Slow Food).

    Francesca Gamberini

    Consulente e attivista

    Specializzata in Storia e Cultura dell’alimentazione, ha lavorato nel mondo della ristorazione, della comunicazione e degli eventi enogastronomici. Dopo aver avviato e gestito un ristorante siciliano a Bologna, ha svolto attività di consulenza per chef, ristoranti e agenzie per la costruzione di strategie di comunicazione e marketing e la progettazione di eventi e rassegne culturali. Attualmente lavora nella prima food coop in Italia, Camilla – emporio di comunità. È da anni impegnata come attivista in Terra! associazione ambientalista che si occupa di diritti e ambiente nelle filiere agroalimentari. Collabora a progetti educativi con la comunità Slow Food Alimentae.

    Stefano Liberti

    Giornalista, filmmaker

    Giornalista, regista e scrittore, specializzato in politica internazionale, agricoltura e filiere alimentari. Scrive per diversi media, sia italiani che stranieri, tra cui Internazionale, Repubblica, Le Monde diplomatique, Al Jazeera english, El pais semanal.
    Su questi temi ha scritto i libri Land Grabbing. Come il mercato delle terre crea il nuovo colonialismo (minimum fax) tradotto in dieci paesi; I signori del cibo. Viaggio nell’industria alimentare che sta distruggendo il pianeta (minimum fax), un’inchiesta globale lungo le filiere di quattro prodotti alimentari; Il grande carrello. Chi decide cosa mangiamo (Laterza, con Fabio Ciconte), sui meccanismi di funzionamento della grande distribuzione organizzata; Terra bruciata. Come la crisi ambientale sta cambiando l’Italia e la nostra vita (Rizzoli), inchiesta sugli effetti dei cambiamenti climatici in Italia; e realizzato il documentario Soyalism (con Enrico Parenti).

    Fabio Ciconte

    Giornalista e scrittore

    Scrittore ed esperto di filiere alimentari, è cofondatore dell’associazione ambientalista Terra! e presidente del Consiglio del cibo di Roma. Collabora con Geo (Rai Tre) attraverso la rubrica «Dispensa consapevole». Ha realizzato diverse inchieste e reportage e collabora con «Domani», «Treccani» e «LifeGate». 
    Per Laterza ha pubblicato Il grande carrello. Chi decide cosa mangiamo (con Stefano Liberti); Fragole d’inverno. Perché saper scegliere cosa mangiamo salverà il pianeta (e il clima)Chi possiede i frutti della terraL’ipocrisia dell’abbondanza. Perché non compreremo più cibo a basso costo.
    Il suo ultimo libro è Il cibo è politica (Einaudi).

    Giulia Scarpaleggia

    Food writer e insegnante

    food writer, autrice di libri di cucina e insegnante di cucina nata in Toscana. Dal 2009 condivide la sua passione per la cucina toscana tradizionale e stagionale attraverso il blog Juls’ Kitchen (www.julskitchen.com), che cura insieme al marito e fotografo Tommaso Galli.
    Autrice di diversi libri che celebrano la semplicità della cucina italiana, tiene corsi di cucina nel suo studio in campagna, tra le colline toscane. Il suo lavoro è stato pubblicato su testate internazionali come BBC Good Food, Saveur, Bake from Scratch, Food52 e The Financial Times.
    Nel 2019 ha vinto il Saveur Blog Award come Best Food Culture Blog. Il suo ultimo libro, Cucina Povera, è stato pubblicato da Artisan nel 2023. Il settimo libro è attualmente in lavorazione e uscirà nel 2026, sempre per Artisan.
    Dal 2021 scrive la newsletter Lettere dalla Toscana, in cui racconta ricette, storie di famiglia e vita quotidiana in campagna, con uno sguardo autentico sulla cultura gastronomica italiana.

    Giusi D’Urso

    Biologa nutrizionista e scrittrice

    Siciliana d’origine e toscana d’adozione. È biologa nutrizionista, patologa clinica e molecolare, libera professionista e docente a contratto di nutrizione clinica all’Università di Pisa. Ha scritto testi di nutrizione per bambini e per la famiglia (qui la lista completa), fra cui Ti racconto la terra. Apologia del buon cibo fra agricoltura e buone pratiche alimentari (Edizioni ETS), ed è coautrice del manuale Alimentazione, nutrizione e salute, (EdiSES edizioni).
    È autrice di due romanzi – Il bene tolto (Felici editore) e Se camminare fa troppo rumore (il ramo e la foglia) – e di diversi racconti apparsi su riviste letterarie. Collabora saltuariamente con quotidiani e magazine cartacei.
    Pane e parole è il suo blog.

    Barbara Bernardini

    Formatrice e scrittrice

    Si occupa di formazione in editoria, progettazione culturale e scrittura da circa vent’anni; insegna scrittura del territorio e organizza laboratori, per adulti e bambini, di osservazione e narrazione.
    Ha studiato sociologia, eventi culturali ed Environmental Humanities.
    Scrive di agricoltura, crisi climatica, ambiente e libri per diverse riviste.
    È attivista dell’associazione ambientalista Terra!. Cura una newsletter, Braccia Rubate, che parla di ecologia, agricoltura e libri.
    Ha scritto Dall’orto al mondo. Piccolo manuale di resistenza ecologica (nottetempo); Zappe, stivali e rastrelli. La vita sopra, sotto, intorno all’orto, con le illustrazioni di Viola Niccolai (Topipittori); Lunario di Braccia Rubate. Sentieri, semine, meditazioni e lune, insieme a Maria Claudia Ferrari Bellisario (nottetempo).

    Letture

    Qualche suggerimento di lettura preliminare disponibile online:

    Finding your creative voice from deep within, di Saghar Setareh

    Il ricatto dei supermercati all’agricoltura italiana, di Stefano Liberti

    La transizione tradita: come l’agroindustria ha fermato il Green Deal, a cura di Fabio Ciconte e Federica Ferrario, associazione Terra!

    Scrivere ricette è un atto politico, di Giulia Scarpaleggia

    Dell’uovo e di quando senza saperlo allevai pulcini, di Giusi D’Urso

    Salvare l’agricoltura. Ecosistemi agricoli e biodiversità, di Barbara Bernardini

    Ospiti

    (da definire)